Sostenibilità: prenderci cura dell'acqua che si prende cura di noi
Questo stabilimento termale vive di una sorgente e di un paese. Se non ce ne prendiamo cura, non ci resta nulla. Per questo qui la sostenibilità non è uno slogan: sono pratiche concrete, verificate ogni anno da una certificazione indipendente.
La certificazione Biosphere
Biosphere è una certificazione internazionale di turismo sostenibile: un sistema volontario e indipendente che verifica, anno dopo anno, l'impegno reale di destinazioni e imprese verso la sostenibilità e il miglioramento continuo.
Il Balneari Caldes d'Estrac (Aigües Termals, S.L.) rinnova questa certificazione ogni stagione. Non è una formalità: dietro a ogni rinnovo ci sono mesi di lavoro passati a rivedere consumi, processi e fornitori. Ci serve per non adagiarci.
L'acqua, il primo impegno
La nostra acqua termale minerale sgorga a 38,8 °C e scorre di continuo attraverso le strutture, senza ricircolo. È il modo naturale di conservarne le proprietà biologiche, fisiche e chimiche — ed è anche il nostro modo di intendere questa risorsa: l'acqua non si forza, si accompagna.
Pratiche concrete, giorno dopo giorno
Preferiamo raccontare fatti invece di dichiarare intenzioni:
- Risparmio energetico. Tutta l'illuminazione dello stabilimento è a LED a basso consumo e ottimizziamo i consumi impianto per impianto.
- Efficienza idrica. Regolatori di portata nei WC e rubinetti con apertura e chiusura automatica: ogni litro conta, anche fuori dalla piscina.
- Meno carta. Riduciamo al minimo le stampe, digitalizziamo i processi e, quando serve del materiale, lo scegliamo biodegradabile.
- Mobilità a basso impatto. Negli spostamenti diamo la precedenza alla bicicletta e mettiamo una rastrelliera a disposizione di chi arriva pedalando.
- Integrazione nel paesaggio. Le strutture mantengono il minimo impatto visivo sul centro abitato di Caldes d'Estrac.
- Riciclo. Separiamo cartone, plastica e vetro negli appositi contenitori.
Un obiettivo semplice da dire, impegnativo da mantenere
Soddisfare le esigenze di chi viene da noi oggi senza compromettere quelle delle generazioni future. Ci lavoriamo ogni stagione, e ogni stagione resta ancora del lavoro da fare.
